Cooperativa Louis Braille ONLUS - contatti

“Louis Braille”: la cooperativa sociale che da dieci anni è a supporto degli ipovedenti della provincia di Foggia

5 Aprile 2023      di Polo Nazionale Riabilitazione Visiva

Intervista a Michele Corcio, Presidente della cooperativa sociale “Louis Braille”

Come è nata la Louis Braille ONLUS?

La “Louis Braille” è una cooperativa sociale costituita nel 2013 e promossa dalla sezione provinciale di Foggia dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti. All’epoca, avvertimmo la necessità di costituire una cooperativa di educatori al fine di garantire i servizi di supporto scolastico e di assistenza specialistica agli abitanti del nostro territorio affetti da disabilità visiva. Con il nostro lavoro, infatti, assicuriamo servizi socioeducativi e promuoviamo interventi promozionali per la prevenzione visiva e la riabilitazione.

Sono ormai dieci anni che la cooperativa offre servizi, ma quali sono di preciso?

Offriamo servizi di supporto scolastico e di assistenza specialistica domiciliare a circa 50 alunni e studenti, disabili visivi, della provincia di Foggia. I nostri educatori, formati specificamente per il sostegno a persone cieche o ipovedenti, affiancano i ragazzi durante l’attività scolastica direttamente nelle classi per circa 9 ore alla settimana.

Esiste, di conseguenza, anche il supporto domiciliare per i compiti, attraverso il quale i ragazzi imparano anche ad usare una serie di strumenti specifici per lo studio. L’assistenza che offriamo non è quella classica di accudimento, ma, in questo caso, va intesa come un’attività di supporto nell’imparare a fare delle azioni utili, aiutiamo i ragazzi a conquistare la propria autonomia nello studio, nelle relazioni e nelle attività quotidiane.

Da alcuni anni, inoltre, promuoviamo la cultura della prevenzione delle patologie oculari nei periodi estivi, proprio con il progetto di IAPB “La prevenzione non va in vacanza”. Realizziamo degli spot con i consigli, distribuiamo il materiale informativo della IAPB Italia Onlus ai vacanzieri e offriamo visite oculistiche presso l’ambulatorio promozionale dell’Unione Italiana Ciechi.

Ai nostri assistiti pluriminorati adulti diamo la possibilità di accedere a corsi di musicoterapia e laboratori creativi. I nostri servizi sono per tutti, basti pensare prendiamo in carico i bambini dai tre anni e che il nostro assistito più adulto di anni, invece, ne ha 60.

Che ausili vengono usati per facilitare i processi di apprendimento?

Partiamo dai più semplici, come i sussidi tiflodidattici, fino ai più avanzati che sono gli ausili informatici, come la sintesi vocale e gli screen reader.

Sul vostro sito si può leggere “attività per il contrasto alla povertà educativa” cosa significa di preciso?

La nostra cooperativa è in partnership con alcune associazioni di promozione sociale e culturale con le quali attuiamo dei laboratori in diverse scuole elementari in contesti, per la maggior parte, svantaggiati. Sono laboratori di tattilità, quindi educazione ed esplorazione tattile, che permettono la rivalutazione di questo senso come canale di conoscenza e sviluppo. Facendo ciò, si spronano i bambini alla frequenza scolastica e si permette loro di scoprire parti di sé stessi che altrimenti resterebbero inesplorate.

In base alla vostra esperienza decennale, quali sono stati i miglioramenti nelle persone che avete seguito?

L’inclusione scolastica dei disabili visivi, che riusciamo ad offrire tramite i nostri servizi, permette loro un’integrazione con i compagni e di restare al passo con i programmi di studi. Basti pensare che molti dei nostri ragazzi riescono a laurearsi all’università con ottimi risultati.

Attraverso l’assistenza domiciliare che assicuriamo, diventano autonomi nello svolgere una serie di attività personali domestiche come la cura di sé stessi, il vestirsi, il lavarsi, il tenere in ordine la propria camera e il riuscire a relazionarsi con il mondo. Per quanto concerne gli adulti, il fatto che durante il giorno siano impegnati, li rende sereni e soddisfatti.

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“Louis Braille”: la cooperativa sociale che da dieci anni è a supporto degli ipovedenti della provincia di Foggia

Intervista a Michele Corcio, Presidente della cooperativa sociale “Louis Braille”

Come è nata la Louis Braille ONLUS?

La “Louis Braille” è una cooperativa sociale costituita nel 2013 e promossa dalla sezione provinciale di Foggia dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti. All’epoca, avvertimmo la necessità di costituire una cooperativa di educatori al fine di garantire i servizi di supporto scolastico e di assistenza specialistica agli abitanti del nostro territorio affetti da disabilità visiva. Con il nostro lavoro, infatti, assicuriamo servizi socioeducativi e promuoviamo interventi promozionali per la prevenzione visiva e la riabilitazione.

Sono ormai dieci anni che la cooperativa offre servizi, ma quali sono di preciso?

Offriamo servizi di supporto scolastico e di assistenza specialistica domiciliare a circa 50 alunni e studenti, disabili visivi, della provincia di Foggia. I nostri educatori, formati specificamente per il sostegno a persone cieche o ipovedenti, affiancano i ragazzi durante l’attività scolastica direttamente nelle classi per circa 9 ore alla settimana.

Esiste, di conseguenza, anche il supporto domiciliare per i compiti, attraverso il quale i ragazzi imparano anche ad usare una serie di strumenti specifici per lo studio. L’assistenza che offriamo non è quella classica di accudimento, ma, in questo caso, va intesa come un’attività di supporto nell’imparare a fare delle azioni utili, aiutiamo i ragazzi a conquistare la propria autonomia nello studio, nelle relazioni e nelle attività quotidiane.

Da alcuni anni, inoltre, promuoviamo la cultura della prevenzione delle patologie oculari nei periodi estivi, proprio con il progetto di IAPB “La prevenzione non va in vacanza”. Realizziamo degli spot con i consigli, distribuiamo il materiale informativo della IAPB Italia Onlus ai vacanzieri e offriamo visite oculistiche presso l’ambulatorio promozionale dell’Unione Italiana Ciechi.

Ai nostri assistiti pluriminorati adulti diamo la possibilità di accedere a corsi di musicoterapia e laboratori creativi. I nostri servizi sono per tutti, basti pensare prendiamo in carico i bambini dai tre anni e che il nostro assistito più adulto di anni, invece, ne ha 60.

Che ausili vengono usati per facilitare i processi di apprendimento?

Partiamo dai più semplici, come i sussidi tiflodidattici, fino ai più avanzati che sono gli ausili informatici, come la sintesi vocale e gli screen reader.

Sul vostro sito si può leggere “attività per il contrasto alla povertà educativa” cosa significa di preciso?

La nostra cooperativa è in partnership con alcune associazioni di promozione sociale e culturale con le quali attuiamo dei laboratori in diverse scuole elementari in contesti, per la maggior parte, svantaggiati. Sono laboratori di tattilità, quindi educazione ed esplorazione tattile, che permettono la rivalutazione di questo senso come canale di conoscenza e sviluppo. Facendo ciò, si spronano i bambini alla frequenza scolastica e si permette loro di scoprire parti di sé stessi che altrimenti resterebbero inesplorate.

In base alla vostra esperienza decennale, quali sono stati i miglioramenti nelle persone che avete seguito?

L’inclusione scolastica dei disabili visivi, che riusciamo ad offrire tramite i nostri servizi, permette loro un’integrazione con i compagni e di restare al passo con i programmi di studi. Basti pensare che molti dei nostri ragazzi riescono a laurearsi all’università con ottimi risultati.

Attraverso l’assistenza domiciliare che assicuriamo, diventano autonomi nello svolgere una serie di attività personali domestiche come la cura di sé stessi, il vestirsi, il lavarsi, il tenere in ordine la propria camera e il riuscire a relazionarsi con il mondo. Per quanto concerne gli adulti, il fatto che durante il giorno siano impegnati, li rende sereni e soddisfatti.

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