Giornata Mondiale del Braille

4 Gennaio 2024di Michele CorcioPresidente Cooperativa Louis Braille ONLUS

4 Gennaio 2024
di Michele Corcio
Pres. Coop. Louis Braille ONLUS

La data del 4 gennaio, scelta dall’Assemblea generale della Nazioni Unite nel 2018, è dedicata al geniale inventore del codice di lettura e scrittura tattile, che liberò i ciechi dalle catene dell’ignoranza, della miseria e della dipendenza.

Nato a Coupvray, nei pressi di Parigi, il 4 gennaio del 1809, Louis Braille perse la vista all’età di tre anni per un incidente occorsogli nella bottega del papà sellaio. Nel febbraio del 1819 venne accolto nell’Istituto Reale per giovani ciechi di Parigi, fondato dal filantropo Valentin Hauy nel 1784, e lì il giovane Braille studiò, insegnò musica e morì nel 1852. Già nel 1825, poco più che sedicenne, Louis Braille elaborò quella meravigliosa combinazione di sei puntini a rilievo che, dando vita a 64 segni grafici, avrebbe cambiato per sempre la vita dei ciechi di tutto il mondo, fornendo loro lo strumento principe per acquisire conoscenze e saperi.

Ecco due autorevoli citazioni che hanno evidenziato e rimarcato l’importanza e l’universalità della geniale invenzione.

Dall’introduzione del Prof. Silvestro Banchetti (Tiflologo e Docente di Pedagogia all’Università di Bologna) all’edizione italiana de “La vita e l’opera di Louis Braille” scritta da Pierre Henry (edizione Biblioteca Italiana per i Ciechi, 2000):

“Il sistema Braille è una forma di scrittura e di lettura tattile che, in quanto tale, si addice ai ciechi. Il riscatto morale di questi, come quello di tutte le creature umane, si iniziò quando riuscì ad affermarsi il sistema di una scrittura e di una lettura che rendesse possibile il sorgere di una scuola, la quale, consentendo il superamento della forma immediata di analfabetismo strumentale, mettesse il soggetto nella condizione di avviare il processo del pieno recupero.”

“Il Braille ha provocato una rivoluzione sociale e morale; non v’è dubbio che, prima di Louis Bralle, si fossero ideate più o meno bizzarre forme di lettura e di scrittura per i ciechi, ma in genere venivano escogitate per singole figure di ciechi: il Braille, invece, nasce per tutti i ciechi.”

Dall’intervento di Pedro Zurita (già Segretario Generale dell’Unione Mondiale dei Ciechi) alla celebrazione del bicentenario della nascita di Louis Braille, tenutasi presso la Sede UNESCO di Parigi dal 5 al 7 gennaio 2009:

“Sono molto felice di avere oggi l’opportunità di aggiungere la mia voce al coro di elogi e di gioia, formato da ciechi di tutto il mondo che godono quotidianamente della libertà di utilizzo del codice Braille per la lettura/scrittura in rilievo. Luigi, moltissime grazie! Puoi essere orgoglioso del tuo sistema, che presentasti al mondo nel 1825: è diventato veramente universale, anche a dispetto degli ostacoli che senza alcuna obiettività intralciarono la sua strada. Mentre tu eri ancora con noi il tuo sistema ricevette una accoglienza abbastanza favorevole, ma fu soprattutto alla fine del diciannovesimo secolo, quando il tuo codice, che per il tuo cognome chiamiamo Braille in quasi tutte le lingue, cominciò a conquistare, prima lentamente, poi con passi da gigante, tutte le lingue di ogni angolo del mondo, incluse quelle in cui per la scrittura non si utilizza un alfabeto. In lingua cinese, per esempio, il codice Braille è stato sviluppato sulla base di una trascrizione fonetica che viene utilizzata per riprodurre le parole cinesi, soprattutto i nomi delle persone e delle città, con l’alfabeto inglese”.

Ed il 22 febbraio del 2013, anche noi a Foggia, nel nostro piccolo, abbiamo voluto esprimere riconoscenza a Louis Braille costituendo la Cooperativa Sociale che porta il suo nome e che ha come finalità principale l’organizzazione e l’erogazione di Servizi ed interventi per il supporto scolastico di alunni/studenti disabili visivi residenti nel territorio provinciale; inoltre, costituendo il primo nucleo di un Museo del Braille presso la Biblioteca di Foggia “La Magna Capitana” – Polo Biblio Museale.

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